El patio del indio Froilán, un luogo che fa bene all’anima

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“Vas en Santiago?? Tienes que ir al patio de Froilan, si o sì!”

Quante volte mi sono sentita dire questa frase quando qualcuno, praticamente tutti perché gli argentini quando capiscono che sei italiana ti trattano come una figlia, mi chiedeva il mio itinerario..

Nella mia raccolta di informazioni prima di partire avevo percepito la potenza di questo posto, guardavo video e video su YouTube che mi facevano venire la pelle d’oca, e ammetto che l’idea di raggiungere il patio una domenica da sola un po’ mi intimoriva, per fortuna non è andata così!

Sulle sponde del Rio Dulce il sole mi coccolava con i suoi raggi già autunnali e improvvisamente la mia “guida” mi dice: “Vamos da Froilán!” e così con mia totale incoscienza viaggiamo quei pochi chilometri fuori città per raggiungere il posto.

Il parcheggio di sabbia è vuoto e polveroso, sul cancello sempre aperto vedo l’insegna e scorgo quel paesaggio di alberi e tavoli di legno che tanto avevo sognato di raggiungere..mi aspettavo un posto più piccolo, a volte il video inganna, invece no il posto è davvero grande! Camminiamo verso un “centro”, io non lo vedo ma da come sono messi i tavoli capisco che la direzione era quella.

“Non lo staremo svegliando dalla siesta?”

“Muoviti Elisa che ti devo presentare una persona speciale!”

Sorrido, mi sembra di essere tornata bambina quando mio padre la sera mi diceva che domani saremo andati al mare. Si sentono voci, si scorgono figure sedute più o meno in circolo, il rumore di chi lavora il legno, a poche decine di metri subito riconosco la figura di Froilán Gonzalez, lui subito riconosce la mia “guida” che non vede da tanto tempo, baci abbracci e subito si direziona su di me, mi abbraccia forte e mi dice: “Con questa guida voglio proprio sapere chi sei!” Senza che io me ne accorgessi lui aveva già mandato uno dei suoi ragazzi a chiamare Tere, sua moglie, per dirle di uscire e portare il mate cocido agli ospiti.02032017-20170302_162952

Gli alberi filtravano i raggi di sole che di tanto in tanto colpivano le tazze di ceramica, gli ultimi coyuyos cantavano, l’accoppiata di mate cocido e chipaco non facevano che prolungare nel gusto la dolcezza di quanto vedevo, sentivo e respiravo..

Froilán Gonzalez, oltre ad essere uno dei più riconosciuti e abili costruttori di bombos leguero, dal 1993 insieme al suo amico Carlos Saavedra, che ora purtroppo non c’è più, organizza un classico patio santiagueño tutte le domeniche.

Le famiglie arrivano, si siedono, portano il loro mate e possono comprare qualsiasi tipo di cibo nei vari hornos de barro che altre famiglie santiagueñe gestiscono. I musicisti arrivano, si presentano e avranno il loro momento per suonare, nessun pagamento, nessun compenso, si fa tutto per la condivisione, per lo stare insieme, per celebrare la propria cultura di cui danza e musica sono pilastri fondamentali.

Davanti al palchetto ricavato da un semplice rialzamento della sabbia tenuto da qualche tronco c’è il patio, ovvero nulla oltre la terra da accarezzare a ritmo di zamba, e chacarera.. gato, escondido, e qualsiasi altro ballo folklorico, fino addirittura ad un momento di tango!

Froilán però questo pomeriggio è molto più interessato a fare domande che non a riceverne, turisti e curiosi qui ne passano ogni giorno, ma l’idea che una persona dall’Italia sia mossa da questa forza verso il folklore lo colpisce..il momento di convivialità ruota attorno ai racconti di viaggio, quello mio in corso e le loro esperienze in Europa, il tutto condito dal tipico humor santiagueño che noi italiani potremo considerare pesante, ma con una “picardia”(ovvero un piglio simpatico) che alla fine fa sempre prevalere le risate da entrambe le parti.

Camminando indisturbata esploro l’intera zona, ora vuota e addormentata ma la domenica si trasforma in un luogo brulicante di persone, risate, musica e soprattutto la condivisione come stile di vita.

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Saluto Tere e Froilán , dandoci appuntamento alla domenica, l’abbraccio prolungato e il bacio in fronte sono state una scossa che mi hanno allargato il cuore..con effetto
prolungato, spero a vita!

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Su Froilán Gonzalez ci sarebbero un sacco di cose da dire, non solo sul suo lavoro ma anche sul suo apporto alla cultura santiagueña attraverso varie iniziative e sull’importanza sociale del patio..

In questi 12 minuti spero di riuscire a farvi respirare un po’ di profumo santiagueño, mi raccomando però, alzate il volume sennò non vale!

P.S. Ho dovuto chiamare “guida” una persona santiagueña che mi ha aiutato molto ma che non posso nominare.

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