Più Carnevale per tutti!

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Se andate in Argentina per il carnevale potrebbe essere un’esperienza trascendentale, vi capiterà di vedere diavoli colorati e ornati di specchi, di essere imbrattati di schiuma, farina, magari anche di vernice, di vedere persone con foglie di basilico tra i capelli o intente a “benedire” la macchina con la birra! Tutto questo e molto altro è il Carnevale!

Nel mese di gennaio-febbraio i popoli del nord dell’Argentina fanno il “desentierro del Carnaval”, ovvero il diavolo Zupay, rappresentato da una bambolina, viene letteralmente tolto dalla terra in cui era stato messo l’anno prima. Zupay diventa un diavolo monello, scherzoso, portato in giro a ballare per quindici giorni da persone, raggruppate in “Comparsas” anch’esse vestite da diavoli. Egli simboleggia il sole che ha l’incarico di fecondare la terra, la Pachamama, il carnevale infatti coincide anche con la fine dell’estate e la stagione delle piogge, grazie alle quali sarà possibile un abbondante raccolto.

Durante questi quindici giorni la festa è totale e sregolata senza nessuna distinzione, la schiuma, la farina, la vernice, servono a questo:

Una volta ben imbrattati tutti sono uguali, ricchi e poveri senza differenza!

I preparativi per i festeggiamenti tuttavia iniziano molto prima, le persone si riuniscono in gruppi, chiamate appunto “Comparsas” e insieme decideranno chi tra loro dovrà personificare il diavoletto in quei quindici giorni, organizzeranno inoltre le feste e rituali vari in alcuni punti della cittadina che possono essere piazzette, abitazioni private, fortini come nel caso di Tilcara,…ogni posto può essere adatto.

Un rituale molto particolare che mi è capitato di vedere a Tumbaya, nella zona della Quebrada de Humahuaca è una sorta di “benedizione” dell’auto. Ovvero per assicurarsi un anno di viaggi in maccchina sicuri e senza problemi, si chiama una “comparsa” che con una apposita musica danzerà intorno all’auto, decorandola di stelle filanti e annaffiandola di birra, la macchina non potrà essere lavata per tutto il periodo del carnevale, dopodichè si potranno affrontare le lunghe distanze argentine senza troppi pensieri!

Altri due appuntamenti importantissimi che precedono il carnevale sono i due giovedi che precedenti la data ufficiale del desentierro, ovvero il “Jueves de compadres” e il “Jueves de comadres”. Compadre e comadre significa rispettivamente “compare” e “comare”, si tratta infatti di due giovedi sera in cui usciranno prima solo gli uomini e poi solo le donne, una sorta di “previa” della festa, sempre con balli sfrenati ed alcol a livelli stellari..infatti può capitare che dopo nove mesi dal “jueves de comadres” ci sia un picco di nascite, gli chiamano gli “hijos de Carnaval” ovvero i figli del carnevale!

Tuttavia in Argentina si possono incontrare tanti modi di festeggiare il carnevale, ogni provincia ha la sua tradizione, la sua danza, i suoi rituali..a volte si assomigliano, a volte molto differenti ma comunque frutto della mescolanza tra i popoli. Ciò che li accomuna secondo me sono due aspetti molto importanti:

  • Il grande attaccamento alle loro radici, perciò il carnevale diventa un’occasione per celebrarle con orgoglio.
  • La voglia di divertimento che accomuna tutte le persone senza distinzione, il carnevale diventa quindi un grande fenomeno di inclusività e comunità.

Per saperne di più vi invito a dare un’occhiata qui, dove ci sono tutte le manifestazioni divise per ogni provincia.

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25 Ottobre , 2017
Blogger Italiana Residente A Buenos Aires

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