Il Festival di Cosquin, la mia prima volta

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Tutto pronto, il Festival di Cosquin mi aspetta

Dopo aver ottenuto l’accreditamento ufficiale come blogger dalla commissione del festival direi che è doveroso raccontare un po’ cos’è effettivamente questo festival, anche se dal vivo lo vivrò per la prima volta, è da anni che leggo sull’affascinante storia del Festival di Cosquin.

Nove giorni e nove notti di puro folklore, chiamate anche “Las nueve lunas coscoinas“, in questi giorni la città si trasforma, e vive pervasa  dallo spirito folklorico. Il festival infatti non è solo l’evento di musica ufficiale che si tiene nell’anfiteatro, ma un’esperienza folklorica totale che si vive nella strada e nelle peñas di tutto il paese, dove musicisti, ballerini, poeti, artisti, si esibiscono liberamente tutta la notte, con la speranza di poter arrivare un giorno sul palcoscenico ufficiale.

La brutta fama di Cosquin

Cosquin è una sonnolenta cittadina posizionata sulla “sierra de Cordoba” tra collina e montagne dove l’aria era buona e tersa. Proprio per questo infatti a Cosquin c’erano dei sanatori dove arrivavano molti malati di tubercolosi, stiamo parlando degli anni ’50, arrivavano persone persone persino dal Giappone! Poi con il tempo gli stessi sanatori non avevano più ragione di esistere ma la fama di Cosquin era ormai compromessa e legata ad un luogo “di malattia”. Le istituzioni locali ad un certo punto vollero togliersi di dosso questa immagine e si iniziò organizzando un piccolo festival che col tempo, grazie anche al particolare periodo storico dell’Argentina, diventò il festival più importante del Paese.

Il Festival di Cosquin e il boom del folklore argentino

Dal suo inizio, nel 1961, quando l’idea era creare un evento che riunisse tutte le sfumature folkloriche del paese, il festival ha sempre continuato a crescere. Già due anni dopo, il presidente Josè Maria Guido istituisce la “Semana Nacional del Folklore”che si celebra in concomitanza con il festival. Tra gli anni ’60 e ’70 si scatena un vero “boom” del folklore, riavvicinando a questa musica sempre più giovani. Artisti conosciuti in tutto il mondo ne calcano la scena, come Ariel Ramirez, Atahualpa Yupanqui, Jorge Cafrune, Alfredo Zitarrosa, anche una sconosciuta Mercedes Sosa si presenta per la prima volta al grande pubblico, (ma questo sarà oggetto di un altro articolo 😉)

Cosquin ha saputo tenere duro anche negli anni neri della dittatura, quando molte canzoni furono censurate dal regime. Atahualpa Yupanqui, a cui è dedicato il palcoscenico, andrà in esilio a Parigi, dopo essere stato arrestato e torturato dai militari di Videla.

Jorge Cafrune
Jorge Cafrune Festival di Cosquin

Jorge Cafrune, nel 1978 non abbassò la testa davanti alla censura e cantò la canzone proibita “Zamba de mi esperanza” morì qualche giorno dopo, in un incidente dalle circostanze poco chiare.

Terminata la dittatura, dall’84 la televisione argentina inizia a trasmettere parte del festival in diretta, contribuendone alla diffusione e ottenendo livelli di audience sempre altissimi.

Il Festival di Cosquin oggi

Oggi, con un palcoscenico largo 50 metri, una superficie di 830 m2, e un anfiteatro che può contenere fino a 10.000 spettatori, al grido di “¡Aqui Cosquin!” si apre quello che  è considerato il fenomeno socio culturale più importante dell’America Latina, riconosciuto in tutto il mondo. Se volete fare un giro con me sul palco di Cosquin vi invio a guardare questo link.

La stessa Organizzazione degli Stati Americani (OSA) decide di patrocinarlo dichiarandone l’importanza per la cultura dei popoli delle Americhe. In Giappone nella città di Kawamata dal 1975 si organizza “Cosquin en Japon”, tre giorni di festival con musiche e danze folkloriche argentine cercando di ricostruire lo stesso spirito latinoamericano.

Cosquin non è un semplice festival, non è nemmeno la Woodstock del folklore, ma è un momento culturale importante di grande aggregazione, in cui il popolo argentino riscopre tutte le sue sfumature etniche, le celebra con orgoglio e le riconosce come parte della sua vera identità.

Vi invito a dare un’occhiata a questo articolo se volete scoprire tutti i posti in cui ballare a Cosquin mentre questo altro articolo per tutte le iniziative culturali!

Le foto usate in questo articolo sono foto di repertorio del Festival di Cosquin, fonte aquicosquin.org in quanto questo articolo è stato scritto prima che io arrivi a Cosquin per la prima volta nel 2017. Per gli articoli successivi vi invito a fare una ricerca nel blog con parola chiave “Cosquin”.

 

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25 Ottobre , 2017
Magazine on line di Bassano del Grappa

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